Tra sacro e profano

   La distinzione tra Sacro e Profano è una mera convenzione storico-culturale: in realtà tutto è perfettamente umano, molto umano ...
DOPO IL VOLO LO SCHIANTO


Hai finito anche tu il corso della tua vita
fringuello schiantato sul bordo di strada
nel contorno d’un cielo rifatto a stagione
adatta al libero volo negli spazi splendenti!

Qual è stato il motivo della vita tua breve
mentre gli altri festanti ora godono il volo?
Ancora caldo d’un poco il tuo soffice corpo:
ma io non posso ridarti tua vita asportata!

Chissà se tu forte hai potuto un palpito dolce
provare in bellezza per altra lieta compagna
in questa natura esplosa lungo fiume fluente!?
Mentre ora tu muori, io vado all’incontro d’amore!

Un amore sbocciato pur a distanza di volo:
ma è maturo lo stesso per volgermi all’assolo:
con lei di nuovo mia sposa, con affetto presente,
ritorno ancora felice sul suo letto fremente!

postato da filospo | 17:39 | commenti (2)


venerdì, ottobre 24, 2008
 

Beato ingenuo lo sguardo fiabesco rivolto al Cielo.

Vanno in giro sorridendo


i religiosi dal mattino;

hanno in cuore il più stupendo

dei miraggi da vicino.



Vedon Dio un po’ dovunque

con la mente ed il cuore;

bel sorriso per chiunque,

una preghiera con fervore.



Mentre guardano d’intorno,

han lo sguardo volto al Cielo;

normal la vita è sol contorno,

nutrendo eterno il loro anelo.



Stanno lieti in effusiva pace;

un poco agl’altri son contenti

d’offrirla in fede se tu seguace

prendi in dono per schivar tormenti.



Vanno in giro sorridendo

tal devoti con fede in Cristo:

fanno virtù per stupendo il premio

già godendo un dono che mai s'è visto.


postato da filospo | 09:36 | commenti


mercoledì, giugno 04, 2008
 

Quando la sera sommerge i pensieri del giorno,
essa può apparire un velo disteso per l’oblio,
oppure il momento d’una più intensa pena.

Ti appare lavacro quasi dolce e sereno,
se subito placato sprofondi nel sonno,
nella speranza che il giorno seguente
non giunga a portarti pena maggiore.

La sera invece tormentosa t’appare,
se quieto il sonno non sopravviene
e mille pensieri s’affollano intorno
quasi a dirti angosciante: è finita!

E’ finita la tua vita senza speranza!?

Quando la sera sommerge i pensieri del giorno,
essa può apparirti anche sonno indolore,
se né pena profonda ti assilla
né grande rimorso ti opprime.

Allora dormi e non rimpiangi nulla,
allora dormi e non tremi pel giorno futuro,
allora dormi con il quieto fluire del tempo.

postato da filospo | 08:03 | commenti (1)


lunedì, giugno 02, 2008
 

Se il silenzio ti coglie a LACERARTI NEL CUORE

Non sfuggire il silenzio
proprio quando in profondo
a lacerarti nel cuore
sopraggiunge impietoso:
che sia delusione d’amore
o interrogativo di vita.

Non affannarti a cercare
un solidale conforto
nella fretta angosciosa
di coprirlo all’istante:
ti strazia, ti rode,
ma in qualche modo opportuno
può riporti in pensiero
di rinnovare il cammino.

L’usuale rincorsa
degli affetti e piaceri,
quasi fosse importante
solamente il goderli,
trascura sempre qualcosa
dei desideri e dei sogni.

Se hai quindi fortuna
che il silenzio ti colga
in appartato bel luogo
ma con la pena nel cuore,
trattieniti ancora,
non affrettarti oltre a cercare
qualcosa che dentro potrebbe nuovo apparire.

postato da filospo | 18:11 | commenti


venerdì, maggio 30, 2008
 

Monumento di Ilaria del Carretto
(Sacrestia della Cattedrale di Lucca)

Distesa in marmorea posa solenne,
su monumentale sepolcro scolpita,
Ilaria, medioevale signora, perenne
rimani in visione alla gente stupita.

Il tempo ha corrotto le tue splendide forme,
nella polvere greve consumato il tuo corpo:
lo scultore in prodigio ha con arte tue orme
per duratura memoria tramandato d’intorno.

Ora di marmo scolpita sei più grande bellezza,
quasi fossi ancor viva ai nostri sguardi estasiati:
a tutto tondo nel centro con maestosa ricchezza
il tuo tempo vissuto riveli con gli eventi passati.

postato da filospo | 07:47 | commenti


mercoledì, maggio 28, 2008
 

E’ quel bacio d’incanto che ognuno ricorda,
quello senza pretesa di goder ora l’amplesso:
la conferma d’amore come un sigillo prezioso.

L’hai atteso impaziente con il cuore in sospiro
di vederla e sentirla come tua amata esclusiva:
al primo bacio, pensavi, sarà davvero sol mia!

Innamorato da tempo, la aspettavi ogni giorno,
al solito posto in cui lei soleva fermarsi di sera:
una volta, impaziente, le hai lanciato un sorriso.

Poco tempo trascorse e non fu più come prima:
non l’attendevi in disagio di provare a parlarle,
ma solamente in assillo di osare anche baciarla.

E l’incanto una sera fu lei a donarlo stringendo
il tuo viso esitante a muoversi verso il suo volto:
il bacio era inesperto ma di dolcissimo incanto.

E il primo bacio d’amore ancor ricordi per sempre.

postato da filospo | 09:26 | commenti


lunedì, maggio 26, 2008
 

Chi mai potrebbe inveire contro la virtù e l’amore,
contro la bontà che comprende ed allevia il dolore!?

Chi mai contro l’annuncio dell’amore e perdono
potrebbe di Cristo lanciarsi, grande splendido dono!?

Con coerente l’esempio, Gesù saggio umano profeta,
indicato ha nuovo cammino, senza il rigore di asceta.

Poi costituita la Chiesa, ha prevalso dura minaccia
contr’ogni impulso istintivo per soffocarne la traccia.

Eunuchi teologi duri ad accettar l’esistenza più varia
hanno aggiunto un contorno di teoria astrusa precaria.

Lungo strade imperiali di Roma in conquista del mondo,
la Chiesa poco l’amore, ma impietoso ha posto lo sfondo.

Così compresso il messaggio dentro fastidiosi concetti,
Gesù in apparato esclusivo è stato accolto sol dagl’eletti.

postato da filospo | 11:34 | commenti


sabato, maggio 24, 2008
 



lunedì, novembre 09, 2009
 

Quanti blasfemi e sacrileghi sul CROCEFISSO!!!


Lo vogliono, lo pretendono appeso ai muri di pubbliche sale,
ma non hanno nel cuore neppure un lieve soffio di quanto quel CROCEFISSO significa!
Persino alcuni politici destrorsi fanno a gara (sacrilegamente) nel farsi paladini-crociati

in questo modo disonesto e interessato.
postato da filospo | 17:38 | commenti


lunedì, novembre 03, 2008
 

Vieni da me, nel mio amplesso t’inghiotto

Sussurra la morte del sogno: "uomo mortale!"
Ti urla la morte nel sogno: "effimero uomo!"

"Credevi librarti nel lieto cielo amoroso,
recarti nei pressi del piacere, estasiato,
ritrarti d’incanto in perenne abbandono!"
Mormora il sogno ora in morte imminente:

"Vieni da me, nel mio amplesso t’inghiotto,
riconduciti a me, io soltanto posso condurti
nel placido lago dove non ci sono rimpianti,
dove unico è il letto nel silenzio avvolgente:

l’infinito placido buio dove non esiste l’attesa,
la perfida sfida ad ingoiare perfino speranza!

Mio supremo è il ristoro che più non dà sete;
mio superno è l’approdo nel vuoto indiviso;
mio costante è l’amplesso in sol unico modo"

IO, MORTE tranquilla, sono il letto di pace infinita!
postato da filospo | 10:18 | commenti


domenica, ottobre 26, 2008
 

 
 
Anche questa E’ VITA! Se non la fai per sempre FINITA…
Capita a volte di provar greve il silenzio
dei desideri e bei sogni della vita normale:
inizi a soffrire l’ebbrezza di sentirti da solo
come eremita spogliato del contatto divino!

Ti cogli come disperso, pur con sguardi e sorrisi,
quasi smarrito in te stesso pur con affetti d’intorno:
ti trovi come impotente a mantenere certezze,
neppur lievi ritrovi i soliti appelli e pensieri.

Non hai gl’impulsi usuali della varia esistenza,
non riconosci gli effetti delle alterne emozioni:
sai reggere i giorni in questo vuoto di sensi,
dove neppure il dolore ti porge soccorso?

Dove nemmeno la noia ti pone in allerta
di strapparti di forza dal solitario confino?
Ed hai persino tranquillo il riposo notturno...
tanto il giorno seguente sarà piatto comunque!

Fai le medesime azioni quasi in sfida alla morte;
proprio in questo momento te la senti lontana...
ogni azione e pensiero che prima erano vivi
ora servono solo a CONFONDERE IL TEMPO!

postato da filospo | 15:28 | commenti